giovedì 24 marzo 2011

L’America e il tè


Il tè, come ovvio, fu portato in america con la colonizzazione europea e, arrivarono anche tutte le tradizioni ad esso collegate. Nel 1767 il Parlamento britannico impose, alle colonie americane, una tassa sul tè per sostentare l’esercito e i funzionari del governo nelle colonie. Questo provvedimento risultò inaccettabile agli americani, ed iniziarono ad impedire alle navi inglesi, uniche grazie al monopolio che potevano commercializzare questo prodotto, di entrare nei porti se trasportavano come merce il tè. Il Boston Tè Party, nel 1773, fu l’ultimo atto di una serie di rivolte svoltesi a Boston, che durarono circa una settimana, dove una banda di uomini travestiti da Indiani pellirosse salirono a bordo del Dartmounth e buttarono in mare 340 casse di tè. La reazione degli inglesi fu di chiudere il porto e mandare delle truppe sul suolo americano e, questa è stata la scintilli che scatenò la guerra d’indipendenza americana e determinò il successo del caffè in America.

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