Non è ancora ben noto se i primi a sbarcare il tè in Europa furono i portoghesi o gli olandesi all’inizio del XVII secolo. All’epoca, infatti, sia l’Olanda che il Portogallo commerciavano nei mari della Cina. Era poi la Compagnia delle Indie di bandiera olandese che li distribuiva in Olanda, Francia e nei porti del Baltico ed in seguito in Italia, Germania e Portogallo. Alla fine del ‘600 la crescente popolarità del caffè in Germania e Francia spiazzo il tè a cui rimasero solo i mercati russo e inglese. Il tè veniva portato in Russia con carovane di cammelli, il viaggio durava circa 16-18 mesi,quindi il costo del tè nero, che loro prediligevano, fino ai primi del ‘700 era molto alto e di conseguenza rimaneva una bevanda per pochi eletti. In seguito con il completamento della via ferrata transiberiana permise di accorciare i tempi, di trasporto, a poco più di una settimana.
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